Aggressione all’infermiere al Galliera, Viale scrive al Prefetto: “Più controlli”
Rossetti (Pd): <Lacuna del sistema di sicurezza del pronto soccorso è la totale assenza di un punto di prima sicurezza dall’una di notte alle 7 del mattino>
L’assessore: <Esiste il servizio di guardia giurata notturno e sono all’attenzione le predisposizioni di ulteriori accorgimenti che non erano stati ancora suggeriti>
<Mi preme è rassicurare gli operatori che non saranno e non sono lasciati soli. A tal proposito ho recentemente scritto al Prefetto di Genova per il potenziamento dei controlli e del supporto per la sicurezza dei Pronto Soccorso> lo dice l’assessore alla Sanità della Regione, Sonia Viale, dopo che ieri un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Galliera è stato aggredito da un tossicodipendente che stava da lui ricevendo cure e che gli ha rotto una mano.
<Non fosse passata, per altri motivi, una pattuglia della polizia di Stato, sicuramente i danni a cose e persone sarebbero stati molto più seri – dice il consigliere regionale Pd Pippo Rossetti -. Tensione, insulti e proteste contro il personale dei pronto soccorso cittadini, Villa Scassi, Galliera e San Martino, sono frequenti e già da tempo oggetto delle denunce da parte degli stessi operatori. Chiediamo all’assessore Viale se e quali provvedimenti ha preso nelle sue funzioni di assessore alla Sanità della Regione Liguria. La prima evidente lacuna del sistema di sicurezza del pronto soccorso del Galliera è la totale assenza di un punto di prima sicurezza dall’1 di notte alle 7 del mattino. Altri ospedali per ovviare a questo vuote utilizzano le guardie giurate e questo potrebbe essere un primo provvedimento utile. Ma va sottolineato che non esiste nemmeno il famoso “bottone rosso” per dare l’allarme, quindi se si verifica un momento di difficoltà il personale può solo avvertire via telefono, allungando inevitabilmente il tempo di esposizione al pericolo. Bisognerebbe inoltre adottare soluzioni già nella fase di triage per esempio installando un vetro anti sfondamento. Già in passato abbiamo polemizzato sul fatto che all’interno del Dipartimento non siano presenti i primari dei pronto soccorso. Ora si rende evidente la necessità di creare una task force che li coinvolga, con la nomina di un gruppo che affronti questo problema con lo stanziamento adeguato di fondi. È indispensabile tutelare i cittadini e il personale dei pronto soccorso che per tipo e qualità di lavoro è sempre più spesso sottoposto a minacce e violenza>.
<L’aggressione dell’altra notte all’Ospedale Galliera è stato un episodio grave, di cui è stato nuovamente vittima un operatore sanitario al quale va un augurio di pronta guarigione – dice Viale -. Siamo di fronte a episodi purtroppo ormai frequenti negli ospedali italiani e per i quali anche il Parlamento si è attivato per l’approvazione di una legge sul tema per inasprire le pene. Per quanto riguarda le iniziative di Regione Liguria, all’interno del DIAR Area Pronto Soccorso l’argomento è da tempo all’attenzione dei professionisti. Rassicuro il consigliere Rossetti, che non ha perso occasione per fare polemica sulla vicenda, che nell’ambito del DIAR partecipano i primari, compreso il responsabile del Pronto soccorso del Galliera, i quali sicuramente hanno l’opportunità di proporre i miglioramenti dei modelli organizzativi e di monitorarne l’attuazione. All’Ospedale Galliera inoltre esiste il servizio di guardia giurata notturno e sono all’attenzione le predisposizioni di ulteriori accorgimenti che – mi conferma la Direzione Generale – ad oggi non erano stati ancora suggeriti>.
Nei giorni scorsi, in seguito alla nota trasmessa da Viale al Prefetto Fiamma Spena sul tema della sicurezza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Villa Scassi, presso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza è stata affrontata la tematica della sorveglianza e della presenza delle Forze dell’Ordine presso il Pronto Soccorso nelle ore serali e notturne <servizio di massima utilità per gestire eventuali criticità legate alla sicurezza> fa sapere la Asl.
Nell’ambito dell’incontro, al quale ha preso parte il direttore generale Asl3 Luigi Carlo Bottaro, il Prefetto ha dato la massima disponibilità ad intervenire attraverso una collaborazione per garantire sorveglianza e tutela della pubblica incolumità alle persone che quotidianamente si trovano e operano nei locali del pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi.


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